<?xml version='1.0' encoding='ISO-8859-1'?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/'><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209</id><updated>2007-06-11T15:07:03.262+02:00</updated><title type='text'>Digital Work Flow - Il BLOG</title><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/index.htm'></link><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default'></link><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/atom.xml'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-2276330249679535904</id><published>2007-02-16T17:53:00.000+01:00</published><updated>2007-02-16T17:53:36.670+01:00</updated><title type='text'>RINNOVAMENTO</title><content type='html'>Il sito è in corso di ri-progettazione e rinnovamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovate le mie ultime foto su FLICKR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.flickr.com/photos/giorgiocardellini</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2007/02/rinnovamento.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/2276330249679535904'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/2276330249679535904'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116251282384670659</id><published>2006-11-03T00:57:00.000+01:00</published><updated>2006-11-03T15:52:11.793+01:00</updated><title type='text'>Il mio reportage sul Kenya</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/gallery/kenya/images/IcoAnimali.jpg" alt="Firefox 2.0" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;La rivista "&lt;a href="http://www.intheworld.it"&gt;In The World&lt;/a&gt;" pubblicherà le mie foto del Kenya, non mi sembra vero, presto in edicola ci sarà un mio reportage con &lt;a href="http://www.giorgiocardellini.com/gallery/kenya/"&gt;le mie foto&lt;/a&gt;. Ecco la prima parte del reportage:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/Kenya_Page_1.png"&gt;LA MIA AFRICA&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; - &lt;em&gt;Paesaggi, albe, visi e animali. Racconto per immagini di un paese che continua a stupire, il Kenya&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, pi&amp;ugrave; che mai, a un buon fotografo non basta raggiungere luoghi spettacolari, quanto piuttosto riuscire a raccontare la realtà secondo un'ottica inedita, il più possibile lontana dalle cartoline e dalle brochure turistiche.&lt;br /&gt;Ecco perché, quando ho avuto la possibilit&amp;agrave; di spingermi fino in Africa, ho scelto di esplorare il lato più nascosto di questo continente attraverso uno degli stati che meglio lo rappresenta: il Kenya, terra in cui antico e moderno si fondono e che - pur aprendosi alla modernit&amp;agrave; e agli standard occidentali - conserva ancora viva la memoria del passato e cerca di rispettare appieno le culture locali. Paese dell'aspetto geografico unico, che riesce a raccogliere ambienti neturali molto diversi tra loro a distanza di pochi chilometri, il Kenya ospita il popolo più variopinto che abbia mai conosciuto: incontrarlo è semplice, basta osservare le strade in qualsiasi momento della giornata.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;&lt;em&gt;Continua... in edicola.&lt;/b&gt; (da Dicembre)&lt;/em&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/11/il-mio-reportage-sul-kenya.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116251282384670659'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116251282384670659'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116004139258091387</id><published>2006-10-05T11:42:00.000+02:00</published><updated>2006-11-02T19:57:02.816+01:00</updated><title type='text'>Wibree</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/wibree.gif" alt="Wibree Logo" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;HELSINKI - Più efficiente e utilizzabile anche su dispositivi che finora non potevano disporre di un sistema di comunicazione a corto raggio senza fili. E' Wibree, la nuova tecnologia wireless lanciata dalla Nokia e destinata, nei piani dell'azienda finlandese, a sostituire il Bluetooth, l'attuale standard per cellulari, stampanti e computer portatili.&lt;br /&gt;Sviluppato negli ultimi cinque anni, Wibree, consentirà di scambiare dati fino a 10 metri di distanza alla velocità massima di 1 Mbps/sec e si caratterizzerà soprattutto per i bassi consumi. "Dal punto di vista energetico - dice Bob Iannucci, direttore del centro ricerche della Nokia -, è fino a dieci volte più efficiente del Bluetooth".</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/wibree.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116004139258091387'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116004139258091387'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116236933907615155</id><published>2006-11-01T09:13:00.000+01:00</published><updated>2006-11-01T09:26:24.410+01:00</updated><title type='text'>Portraits in black / Ritratti in nero</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/BlackPortrait.gif" alt="Firefox 2.0" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;&lt;a href="http://www.comune.verona.it/scaviscaligeri/ritratti/index.htm"&gt;Ritratti in nero &lt;/a&gt;è un progetto di ricerca fotografica sull&amp;#39;immigrazione vista attraverso la vita delle comunità africane veronesi che si riconoscono nel credo pentecostale.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Obbiettivi e motivazioni della ricerca&lt;/b&gt;: Verona, come molte altre città italiane ed europee, ha registrato durante gli ultimi anni una graduale e costante crescita dell&amp;#39;immigrazione. La popolazione veronese è ormai una realtà multietnica e multiculturale, dove però si registrano problemi d&amp;#39;integrazione e di convivenza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché gli africani di fede pentecostale?&lt;/b&gt;: Documentare il mondo dell&amp;#39;immigrazione africana a partire da una comunità cristiana pentecostale significa, da una parte, invitare a guardare l&amp;#39;africano come a un &amp;quot;diverso vicino&amp;quot; (in quanto africano, ma anche cristiano) e non più come a un &amp;quot;diverso lontano&amp;quot;; dall'altra introdurre lo spettatore in un mondo religioso che ? con la sua fede cristiana profonda ed emotivamente intensa ? appare sempre più diffuso e significativo, ma che tuttavia rimane ancora scarsamente compreso.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La mostra&lt;/b&gt; Ritratti in nero si articola in tre ricerche fotografiche protese a cogliere questi immigrati come persone, con il loro senso dell&amp;#39;identità e i loro valori. Il risultato è una serie di ritratti capaci di far emergere la personalità, l&amp;#39;umanità profonda dei singoli soggetti fotografati, visti non più come membri di una comunità, ma come persone. La mostra, è formata da circa 100 fotografie a colori stampate in grande formato e da alcune installazioni sonore (voci narranti in prima persona e musiche dei culti pentecostali). La mostra è corredata da un catalogo con testi della curatrice e di studiosi dell&amp;#39;immigrazione, delle religioni e della cultura africana. Alcune di queste immagini sono state esposte e premiate in Polonia, Spagna, Inghilterra, Francia, Cina e USA</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/11/portraits-in-black-ritratti-in-nero.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116236933907615155'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116236933907615155'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116175865573346330</id><published>2006-10-25T08:39:00.000+02:00</published><updated>2006-10-25T08:44:15.743+02:00</updated><title type='text'>Ad ognuno il suo GOOGLE !</title><content type='html'>L'instancabile fucina di casa Google ha prodotto l'ennesima novità: dopo l'inizio delle sperimentazioni sul Google che verrà, il colosso dei motori di ricerca ha appena lanciato &lt;a href="http://www.google.com/coop/cse"&gt;Google Custom Search Engine (CSE)&lt;/a&gt;, grazie al quale sarà possibile realizzare una serie di varianti virtualmente infinite del motore di ricerca personalizzate secondo le proprie esigenze.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/ad-ognuno-il-suo-google.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116175865573346330'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116175865573346330'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116164263921456461</id><published>2006-10-24T00:12:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T22:54:39.626+02:00</updated><title type='text'>FIREFOX 2.0</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/firefox2.jpg" alt="Firefox 2.0" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;Nel momento in cui si scrive, Mozilla Foundation non ha ancora annunciato ufficialmente Firefox 2, tuttavia la nuova release può già essere scaricata in varie lingue, tra cui l'italiano, sul &lt;a href="http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/firefox/releases/2.0/"&gt;sito FTP di Mozilla.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A breve sarà disponibile anche su &lt;a href="http://www.getfirefox.com/"&gt;getfirefox.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La release finale arriva a soli otto giorni di distanza dal rilascio della Release Candidate 3 ed il motivo è che le due versioni, come confermato da un portavoce di Mozilla Foundation, sono sostanzialmente le stesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pochi giorni di distanza vengono aggiornati i due browser più utilizzati al mondo, prima Internat explorer ed ora Firefox, una notizia che interessa tutti, mi sembra giusto segnalarlo.&lt;br /&gt;Il web ne sarà arricchito ? speriamo di si !</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/firefox-20.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116164263921456461'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116164263921456461'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116118372180750481</id><published>2006-10-18T16:55:00.000+02:00</published><updated>2006-10-18T17:03:24.120+02:00</updated><title type='text'>Internet Explorer ?</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/ie7.png" alt="Internet Explorer ?" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;"Il rilascio finale di Internet Explorer 7 è previsto per il &lt;b&gt;18 ottobre&lt;/b&gt; e già a partire dal &lt;b&gt;primo di novembre&lt;/b&gt; verrà avviata la distribuzione mediante update automatico e ad alta priorità"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la notizia di oggi, saremo pronti ?&lt;br /&gt;saranno pronte le aziende italiane ?&lt;br /&gt;Internet Explorer si sarà allineato alle specifiche degli standard del W3C ?&lt;br /&gt;Sarà all'altezza di Firefox ?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non resta che provarlo...&lt;/b&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/internet-explorer.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116118372180750481'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116118372180750481'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116064039573576970</id><published>2006-10-12T09:46:00.000+02:00</published><updated>2006-10-16T19:15:19.096+02:00</updated><title type='text'>Second Life .COM</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/secondlife.gif" alt="Second Life" style="float:left;" class="incastonata"/&gt;Per chi ancora non lo sapesse, è la comunità virtuale a 3 dimensioni partita come un gioco non dissimile a molti altri simulatori di vita vissuta in "stile Sims" e divenuta poi un fenomeno più complesso...&lt;br /&gt;Benché virtuale, Second Life ha infatti alle sue spalle una &lt;b&gt;circolazione di denaro vero&lt;/b&gt;, frutto di attività commerciali che hanno caratteri identici a quelli del mondo reale. &lt;br /&gt;Per comprare un terreno e godere di un'abitazione propria o in affitto - fattori indispensabili per vivere con il proprio alter ego nel monitor - bisogna infatti mettere mano al proprio portafoglio e convertire dollari veri nei Linden locali (per un dollaro reale si ottengono 300 Linden), così come è previsto che gli utenti possano usufruire economicamente dei diritti d'autore sugli oggetti che creano e delle attività e dei servizi offerti alla comunità, non diversamente da quanto avviene quotidianamente nel mondo fisico.&lt;br /&gt;L'ultimo censimento degli abitanti di Second Life ne ha contati quasi &lt;b&gt;500 mila&lt;/b&gt;: ognuno di essi lancia il software scaricabile dal sito sul proprio Pc, effettua il log in e viaggia per città e per terre, interagendo con gli altri abitanti e, sempre più frequentemente, per condurre business assolutamente reali, arrivando fino al punto di poter considerare le attività commerciali svolte su Second Life come una vera e propria fonte alternativa - se non principale - di reddito. Soldi veri, visto che il denaro che passa di mano tra un avatar che cerca casa e un altro che in precedenza ha investito nel mattone virtuale e si è dedicato alla vendita degli immobili è ri-convertibile in dollari. Senza faticare troppo nelle ricerche, abbiamo trovato costruttori virtuali che in meno di un anno hanno rimpinguato il loro conto corrente reale con guadagni da diverse centinaia di migliaia di dollari e sono sempre più numerosi gli strong player che decidono di coronare il loro sogno di "mollare tutto" e vivere magari affittando moto d'acqua fatte di pixel su una delle tante isole del gioco. &lt;b&gt;Sembra che più di 3 mila residenti del gioco possano contare su un reddito netto annuale reale di circa 20 mila dollari&lt;/b&gt;.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/second-life-com.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116064039573576970'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116064039573576970'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116101550044100743</id><published>2006-10-16T18:13:00.000+02:00</published><updated>2006-10-16T18:18:20.450+02:00</updated><title type='text'>Mozilla Sunbird - Il Calendario</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/sunbird.jpg" alt="Mozzilla Sunbird" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;Per chi non avesse ancora famigliarizzato con questo software, sunbird è un'applicazione standalone che offre tutte le funzionalità di un vero e proprio calendario.&lt;br /&gt;Potete scaricare la versione in ITALIANO cliccando &lt;a href="http://releases.mozilla.org/pub/mozilla.org/calendar/sunbird/releases/0.3/win32/it/sunbird-0.3.it.win32.installer.exe"&gt;qui&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/mozilla-sunbird-il-calendario.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116101550044100743'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116101550044100743'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116073379507749903</id><published>2006-10-13T11:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T12:06:13.543+02:00</updated><title type='text'>Yahoo - Time Capsule</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/timecapsule.gif" alt="Yahoo - Time Capsule" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;Tramite il sito: &lt;a href="http://timecapsule.yahoo.com"&gt;timecapsule.yahoo.com&lt;/a&gt; puoi condividere un pezzo del tuo mondo e lasciare il tuo segno nella storia.&lt;br /&gt;Questa &amp;quot;&lt;b&gt;Capsula del tempo&lt;/b&gt;&amp;quot; è la prima collezione elettronica di voci, immagini e storie della comunità globale. Semplicemente inserendo nel sito una tua immagina o raccontando la tua storia puoi contribuire a questa grande opera di beneficenza.&lt;br /&gt;Restano 26 giorni per contribuire a partire a oggi (13 Ottobre) e non ti costa nulla.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/yahoo-time-capsule.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116073379507749903'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116073379507749903'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-116043573117740702</id><published>2006-10-10T01:14:00.000+02:00</published><updated>2006-10-10T01:15:31.190+02:00</updated><title type='text'>Smau &amp; Web2.0</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/2spaghi.gif" alt="2 Spaghi" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;Quest'anno ho avuto il piacere di partecipare allo smau, anche se ormai è diventata una'esposizione riservata soltanto agli addetti al settore.&lt;br /&gt;L&amp;#8217;argomento che mi stava più a cuore è proprio il Web 2.0 con tutte le novità che porta con se; xHtml, php, mySQL, Ajax, DOM...&lt;br /&gt;A questo proposito è stato presentato un sito tutto Italiano che non ha niente da invidiare (almeno sul piano tecnico) hai blasonati Flickr, youTUBE ect.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contenuto lo lascio giudicare a voi:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.2spaghi.it"&gt;2spaghi.it&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/smau-web20.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116043573117740702'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/116043573117740702'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115986646927466226</id><published>2006-10-03T11:05:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:49:26.550+02:00</updated><title type='text'>Nuove Compact Flash EXTREME IV da Sandisk</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/sandisk_ext4.gif" alt="Compact Flash Extreme 4" class="incastonata" style="border:0px;"/&gt;SanDisk ha annunciato la sua quarta generazione di Compact Flash card ad altissime prestazioni:&lt;br /&gt;Extreme IV. Fino a 40MB/sec sia in scrittura, sia in lettura con l'apposito nuovo lettore FireWire disponibile stand alone o in bundle con le nuove schede.&lt;br /&gt;Da 2GB, 4GB e 8GB i tagli.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/nuove-compact-flash-extreme-iv-da.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115986646927466226'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115986646927466226'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115218730804477057</id><published>2006-07-06T13:58:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:47:28.950+02:00</updated><title type='text'>Rolling Cheese Cup</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/lancioruzzola.jpg" alt="lancio della caciotta" class="incastonata"/&gt;&lt;p&gt;Ruzzola il formaggio per le vie di Calvignano&lt;br /&gt;...e per il pubblico, pesce di mare e grandi vini.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Calvignano (Pavia).&lt;br /&gt;Domenica 9 luglio all&amp;#8217;Azienda Agricola Travaglino nell&amp;#8217;Oltrepo Pavese torna per il terzo anno consecutivo un&amp;#8217;iniziativa divertente e senza dubbio molto originale: una domenica all&amp;#8217;aperto che offrirà ai visitatori della storica cantina un programma ricco e ghiotto. Stiamo parlando dell&amp;#8217;ormai consolidato Trofeo Nazionale &amp;quot;Rolling Cheese Cup&amp;quot;. Teatro della manifestazione sarà la maison Travaglino, tra le cantine simbolo di quella zona storicamente votata alla viticultura che è l&amp;#8217;Oltrepo Pavese, un&amp;#8217;imponente tenuta lecui fondamenta risalgono addirittura al 1111, completamente immersa nel verde, circondata dalle dolci colline impreziosite dai vigneti e da un parco maestoso.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.acquabuona.it/varie/annosette/ruzzolatravaglino.shtml"&gt;ARTICOLO COMPLETO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Azienda Agricola Travaglino&lt;br /&gt;27045 Calvignano (PV)&lt;br /&gt;tel. 0383/872222&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/rolling-cheese-cup.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115218730804477057'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115218730804477057'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115216890799934872</id><published>2006-07-06T08:54:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:46:24.826+02:00</updated><title type='text'>(foto) Stephen Shore</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img class="incastonata" src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/Shore.jpg" alt="Stephen Shore"/&gt;La visione fotografica di Stephen Shore ha cominciato a diventare chiara nei primi anni 70. ad esempio passa alla pellicola a colori, cosa che Walker Evans aveva considerato volgare inoltre inizia a interessarsi a usi vernacolari della fotografia e a come aveva fatto la sua comparsa nella cultura. " mi rendevo conto che ciò che fotografavo diventava sempre più fortemente mio".&lt;br /&gt;   Shore ride, " ho avuto critiche davvero terribili. Era così differente da ciò che era considerata arte fotografica. Tutto doveva essere in bianco e nero e studiato con straordinaria sensibilità e evidentemente a me, questa sensibilità, mancava! Penso che a molte persone le mie fotografie proprio non piacessero. Le immagini erano messe in mostra come semplici istantanee, incollate su una parete senza cornice, cosa che penso non sia mai stata fatta prima".&lt;br /&gt;   La presentazione, la forma, il colore e il soggetto erano tutti miscelati insieme in una sorta di orrore borghese. Naturalmente oggi American Surfaces non sembra affatto così radicale. In quel periodo Shore s&amp;#8217;incontrò con un altro vecchio genio fotografico. " ho pranzato con Paul Strand. è stato molto gentile, ma proprio con quella sua gentilezza mi ha detto che per lui non c&amp;#8217;era niente di più volgare del colore" e si lascia scappare una risata prima di continuare: " a me, semplicemente, non importava nulla del suo giudizio. Penso di essere ostinato e se qualcosa m&amp;#8217;interessa continuo e basta".&lt;br /&gt;   all&amp;#8217;epoca il colore era associato alle istantanee e alla pubblicità, non all&amp;#8217;arte. Ma Stephen Shore ne era catturato.&lt;br /&gt;   Poi quando la gente ha gradito le sue opere non ha continuato a fare il lavoro che si aspettavano. Forse è proprio per questo che la sua popolarità è scemata, avrebbe potuto continuare a seguire il suo "stile personale " di metà degli anni 70 per tanti, tanti anni. Ma non si sarebbe evoluto come artista e come esso stesso dice "non avrei avuto una vita interessante". Ora Stephen Shore mette a disposizione di tutti le sue conoscenze come Direttore del Programma Fotografico al Bard College di New York. Nel cuore, sarà però sempre il ragazzo ostinato in fondo alla classe. "vedo le cose e queste hanno una vita propria. Ora sto avendo molti riconoscimenti ma", ride, " tra 10 anni potrebbe tutto crollare di nuovo. Quindi continuo a fare solo quello che veramente mi va di fare".&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/foto-stephen-shore.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115216890799934872'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115216890799934872'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115225528178756917</id><published>2006-07-07T08:53:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:44:54.503+02:00</updated><title type='text'>(foto) Panorami in bianco e nero: il sistema Zonale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img class="incastonata" src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/Foglie_ColorLab.gif" alt="Foglie"/&gt;Il sistema Zonale è stato inventato da Ansel Adams e da Fred Archer nel 1939. &lt;br /&gt;   Può essere ancora molto utile acquistare padronanza perché permette di &lt;br /&gt;   prevedere la riuscita di una scena monocromatica.&lt;br /&gt;   Visualizzazione, come Adams la concepiva, significava descrivere la stampa finale prima della &lt;br /&gt;   pressione del tasto dell&amp;#8217;otturatore, dopo aver misurato con attenzione la &lt;br /&gt;   luminosità della scena. Quando si usava la camera oscura, questo dava ai &lt;br /&gt;   fotografi un controllo più sistematico sul risultato finale. La tecnica di &lt;br /&gt;   Adams può essere ricapitolato così: &amp;quot; espone per le ombre, sviluppare per i &lt;br /&gt;   riflessi&amp;quot;.&lt;br /&gt;   Tuttavia, come ben sappiamo, per le fotocamere digitali avviene l&amp;#8217;inverso: &lt;br /&gt;   una volta che riflessi sono persi, non c&amp;#8217;è modo di recuperarli.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Usando il sistema zonale, la zona 5 corrisponde al 18% di grigio. Ogni zona &lt;br /&gt;   sopra o sotto la zona 5 corrisponde a un f-stop. Così, se si desidera che le &lt;br /&gt;   ombre risultino molto scure, pur mantenendo il dettaglio da zona 3, bisogna &lt;br /&gt;   diminuire l&amp;#8217;esposizione di due stop. Tuttavia il trucco, quando si deve &lt;br /&gt;   valutare una scena, è quello di scegliere quale zona sarà designata come &lt;br /&gt;   zona 5 e prendere la lettura dell&amp;#8217;esposizione da quella zona.&lt;br /&gt;   Una reflex digitale a una gamma dinamica massima disponibile(detta &lt;br /&gt;   latitudine) di circa sette o otto stop, quasi gli stessi della pellicola &lt;br /&gt;   negativa.&lt;br /&gt;   La gamma di luminosità di una scena, tuttavia, dalle ombre più scure alle &lt;br /&gt;   zone più luminose, può essere molto più estesa. Di conseguenza, se elementi &lt;br /&gt;   della scena cadono fuori dalla latitudine della fotocamera, non saranno &lt;br /&gt;   registrati o resi bianchi o neri.&lt;br /&gt;   Fotografando a colori conviene usare un valore di ISO più basso possibile. &lt;br /&gt;   Infatti il rumore è sempre più visibile nelle zone d&amp;#8217;ombra e quindi, più &lt;br /&gt;   alto è il valore di ISO, più corta è la gamma dinamica disponibile.&lt;br /&gt;   Fortunatamente, questo effetto si attenua quando l&amp;#8217;immagine è convertita in &lt;br /&gt;   bianco e nero. Le sfumature di colore verde e magenta diventano invisibili, &lt;br /&gt;   lasciando soltanto il rumore di luminanza (la struttura sgranata) che è più &lt;br /&gt;   accettabile.&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/foto-panorami-in-bianco-e-nero-il.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115225528178756917'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115225528178756917'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115227592481443903</id><published>2006-07-07T14:37:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:43:49.576+02:00</updated><title type='text'>Futuro prossimo - Il cervello può autoripararsi</title><content type='html'>&lt;img class="incastonata" src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/cervello.jpg" alt="modello di cervello"/&gt;&lt;p&gt;Si chiama Notch la proteina che, opportunamente &amp;quot;spruzzata&amp;quot; sulla superficie di cellule staminali cerebrali di ratti colpiti da ictus, riesce a indurre la riparazione delle lesioni nel cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo uno studio condotto da ricercatori del National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethesda, nel Maryland (Usa) e pubblicato su Nature, infatti, tale proteina ha mostrato di indurre due effetti: da un lato, quello di promuovere la sopravvivenza e la divisione cellulare; dall'altro quello di stimolare le cellule staminali a trasformarsi in altre cellule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni dopo aver trattato il cervello danneggiato di topi, per una settimana, con una molecola che stimola la proteina Notch. Dopo il trattamento, le capacità motorie dei ratti, compromesse dal danno cerebrale, sono migliorate.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2006/06/il_cervello_pu_.html"&gt;Articolo Completo&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/futuro-prossimo-il-cervello-pu.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115227592481443903'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115227592481443903'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115240039824544680</id><published>2006-07-09T01:08:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:43:14.186+02:00</updated><title type='text'>(foto) Henri Cartier Bresson</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/Bresson.gif" class="incastonata" alt="Cartier Bresson"/&gt;&lt;p&gt;La mia passione non è mai stata per la fotografia &amp;quot;in s&amp;#233;&amp;quot;, ma per la possibilità, dimentichi di s&amp;#233;, di registrare in una frazione di secondo l&amp;#8217;emozione procurata dal soggetto e la bellezza formale, cioè una geometria svelata da quello che ci si offre. è un&amp;#8217;operazione progressiva della testa, dell&amp;#8217;occhio e del cuore per esprimere un problema, fissare un avvenimento o delle impressioni. Continuando a lavorare devi avere la sicurezza che non hai lasciato buchi, cha hai dato espressione a tutto, perch&amp;#233; dopo sarà troppo tardi, e non sarà più possibile tornare indietro sull&amp;#8217;avvenimento. Noi giochiamo con cose in continua sparizione e,una volta sparite, è impossibile farle rivivere, non si può ritoccare il soggetto. A noi non è consentito rifare il nostro reportage una volta tornati all&amp;#8217;hotel. Siamo chiamati a sorprendere la realtà con quel quaderno di schizzi che è il nostro apparecchio fotografico. Mai fotoflash, per rispetto alla luce, anche quando non c&amp;#8217;è, altrimenti un fotografo diventa insopportabilmente aggressivo. Il Soggetto, In fotografia la cosa più insignificante può diventare un grande soggetto, un trascurabile dettaglio umano divenire il motivo conduttore. L&amp;#8217;importante è saper scegliere quel fatto capace di essere vero in rapporto alla sua realtà La Composizione, Fotografare significa per me riconoscere nella realtà un ritmo di superfici, di linee e di valori: l&amp;#8217;occhio sceglie il soggetto e l&amp;#8217;apparecchio deve solo fare il lavoro, che è d&amp;#8217;imprimere le decisioni dell&amp;#8217;occhio sulla pellicola. I Clienti, La macchina fotografica ci consente una sorta di cronaca visiva. Noi reporter fotografici forniamo informazione a un mondo che ha fretta, oberato di preoccupazioni, incline alla cacofonia, pieno di gente che ha bisogno di farsi compagnia con delle immagini. Una fotografia è per me riconoscere simultaneamente, in una frazione di secondo, da un lato il significato di un fatto e dall&amp;#8217;altro l&amp;#8217;organizzazione rigorosa delle forme che questo fatto esprimono. Così vivendo dentro e fuori, noi ci sentiamo, scoprendo il mondo, forgiati da lui, proprio mentre siamo in grado di agire su di lui. Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell&amp;#8217;istante, la cattura dell&amp;#8217;immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l&amp;#8217;occhio e il cuore. Per significare il mondo, occorre essere coinvolti nella scelta di quanto lasciamo fuori dall&amp;#8217;inquadratura. E un atto che esige concentrazione, disciplina spirituale, sensibilità, comprensione della geometria. Fotografare vuol dire tenere nel più grande rispetto se stessi e il soggetto. Si fa pittura ogni volta che si prende una fotografia. Quel battere di ciglio che vale per la sua freschezza di impressione, esclude forse un&amp;#8217;esperienza a lungo studiata ? Così l&amp;#8217;istante può essere frutto di una lunga consuetudine oppure l&amp;#8217;effetto di una sorpresa.&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/foto-henri-cartier-bresson.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115240039824544680'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115240039824544680'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115995996187877586</id><published>2006-10-04T13:03:00.000+02:00</published><updated>2006-10-05T13:41:31.800+02:00</updated><title type='text'>Qual è l'alchimia della bella foto?</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/nicefoto.jpg" alt="looking Good Picture" style="float:left;"class="incastonata"/&gt;Essere in grado di ritagliare porzioni di spazio dalla realtà che ci circonda e fargli assumere una valenza che prima non sembrava esserci.&lt;br /&gt;Nelle immagini ci affascina una porzione di reale che non ci aspettavamo di vedere in quel modo. Avviene una sorta di 'riconoscimento' di un pezzo del reale, di elementi reali. Più l'immagine rappresenta un qualcosa che non avevamo ancora visto in quel modo, più ci meraviglia, ci incanta.&lt;br /&gt;Quando una foto invece ci sembra banale? Quando rappresenta una cosuetudine, un qualcosa di abituale, un oggetto comune, visto e rivisto in quel modo, riconosciuto come normale nel nostro 'mondo' di vedere, un po' come una battuta scontata che non ci fa ridere perchè ce l'aspettavamo proprio così.&lt;br /&gt;La bella fotografia è quindi un piccolo ritaglio di vita che in pochi istanti riconosciamo come rappresentante di un mondo che sta tanto fuori quanto dentro di noi, coinvolgendoci nei sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.photo4u.it/viewnews.php?sid=&amp;t=78062" target="_new"&gt;Continua...&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/qual-lalchimia-della-bella-foto.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115995996187877586'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115995996187877586'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115974291426815756</id><published>2006-10-02T00:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-02T00:48:34.276+02:00</updated><title type='text'>Il Profilo delle Nuvole</title><content type='html'>L'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, presenta una mostra dedicata alla collezione di opere originali del fotografo Luigi Ghirri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra, "Il profilo delle nuvole. Immagini di un paesaggio italiano." di LUIGI GHIRRI, è aperta al pubblico.&lt;br /&gt;La si può visitare presso il Centro Internazionale di Fotografia di &lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt;, scavi scaligeri.&lt;br /&gt;Fino all'8 Ottobre 06&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comune.verona.it/scaviscaligeri/ghirri/mostra.htm" target="_new"&gt;Sito della Mostra&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/10/il-profilo-delle-nuvole.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115974291426815756'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115974291426815756'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115767092285244593</id><published>2006-09-08T01:14:00.000+02:00</published><updated>2006-09-08T01:21:02.936+02:00</updated><title type='text'>Foto Blog</title><content type='html'>L'attività del Foto Blog riprende, con nuove foto, a cominciare da questo splendido gatto:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.giorgiocardellini.com/FotoBlog/index.php?showimage=231"&gt;&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/GattoBlog.jpg" alt="Gatto" class="incastonata" style="float:left;"/&gt;&lt;/a&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/09/foto-blog.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115767092285244593'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115767092285244593'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115744410455247296</id><published>2006-09-05T09:49:00.000+02:00</published><updated>2006-09-05T12:13:02.590+02:00</updated><title type='text'>Il Ritorno dalle Vacanze</title><content type='html'>Son tornato dalle vacanze a Lampedusa, ho ricomposto i pezzi del mio computer e da oggi posso considerarmi di nuovo operativo, ci son un sacco di foto da preparare, credo che inserirò, con molta calma, una nuova galleria su Lampedusa.&lt;br /&gt;Ho scoperto che quest'isola è un soggetto molto difficile da fotografare, ma ero preparato, dalla precedente esperienza in Kenya ho imparato che in Africa (e quindi anche a Lampedusa che è molto vicina all'Africa pur essendo Italiana) il momento migliore per scattare è il mattino e la sera, perché durante il giorno il sole è così forte che crea contrasti troppo forti per fotografie di paesaggi e naturalistiche di un certo livello.&lt;br /&gt;La triste scoperta è stata che, per la disposizione stessa dell'isola, che si sviluppa in orizzontale, è praticamente impossibile sfruttare le ore del mattino e della sera per fotografare le spiagge, infatti tutte son ricavate in inserature ben protette ai lati da faraglioni di roccia o argilla gialla e bianca splendente.&lt;br /&gt;La soluzione però era a protata di mano, fortunatamente avevo un filtro Polarizzatore che attenuando i riflessi sul mare e sull'argilla bianca mi ha permesso di ottenere buoni risultati anche di giorno.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/09/il-ritorno-dalle-vacanze_05.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115744410455247296'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115744410455247296'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115744460346658257</id><published>2006-09-05T10:15:00.000+02:00</published><updated>2006-09-05T10:23:23.466+02:00</updated><title type='text'>NIKON D80</title><content type='html'>La rivoluzione continua !&lt;br /&gt;Il rientro dalle vacanze è stato addolcito da una fantastica novità, probabilmente molti se lo aspettavano e finalmente la Nital S.p.a ha presentato una nuova Reflex Digitale, appunto la Nikon D80, erede a tutti gli effetti della fantastica D70s, presentata nel 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia, comparsa sul sito ufficiale Nital è disponibile a questo indirizzo: &lt;a href="http://www.nital.it/press/2006/d80.php"&gt;Nital News - D80&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La notizia riporta data 9 Agosto 2006</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/09/nikon-d80.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115744460346658257'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115744460346658257'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115489799917815753</id><published>2006-08-06T22:50:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T22:59:59.210+02:00</updated><title type='text'>BUONE VACANZE</title><content type='html'>Il blog, come il resto del sito, và in vacanza!&lt;br /&gt;tutte le attività riprenderanno a settembre, Vi aspetto con tante nuove foto e traduzioni dal sito: "A LIST APART", di Zeldman(il più importante web designer americano). Per rimanere al corrente sugli ultimi sviluppi degli Standard W3C, per sviluppare siti in modo responsabile, per imparare di più sul WEB 2.0, e ...&lt;br /&gt;molto altro ancora.</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/08/buone-vacanze.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115489799917815753'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115489799917815753'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115389967346164885</id><published>2006-07-26T09:36:00.000+02:00</published><updated>2006-08-04T16:17:59.976+02:00</updated><title type='text'>AMD ha comprato ATI</title><content type='html'>&lt;p&gt;Nella giornata di ieri si è verificato un evento davvero molto importante che segnerà la storia del mondo dell´informatica e che sarà destinato ad essere ricordato per molti anni a venire. Dopo altri avvenimenti passati come l´acquisizione da parte di NVIDIA di 3dfx, ieri AMD ha annunciato l´acquisizione del produttore canadese di schede grafiche ATI Technologies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il prossimo futuro si prevedono progetti molto interessanti e sinergie volte principalmente a portare a termini impegni comuni. ATI non lascerà la produzione delle GPU, AMD continuerà, ovviamente, a proporre le sue CPU ma queste potrebbero evolvere in qualcosa di più interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.giorgiocardellini.com/blog/images/platforms.gif" alt="Piattaforme PC" class="incastonata"/&gt;Appare quasi ovvia la possibilità di realizzare piattaforme per ogni tipo di utilizzo, saranno unite le capacità di AMD di realizzare CPU con più CORE (fino a 4) e quelle di Ati di far lavorare più schede video sulla stessa macchina per avere delle vere e proprie Piattaforme Mediatiche che macinano Dati e/o Grafica indifferentemente con tempi di esecuzione da record.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/amd-ha-comprato-ati.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115389967346164885'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115389967346164885'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-30431209.post-115416042409107574</id><published>2006-07-29T10:01:00.000+02:00</published><updated>2006-07-29T10:14:01.023+02:00</updated><title type='text'>Architettura unica per PC desktop, notebook e workstation</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ieri &lt;strong&gt;Intel&lt;/strong&gt; ha ufficialmente lanciato la sua nuova generazione di processori a doppio core, i Core 2 Duo, già più volte preannunciata nel corso degli ultimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I modelli di Core 2 Duo desktop sono cinque: l'E6300 a 1,86 GHz (183$), l'E6400 a 2,13 GHz (224$), l'E6600 a 2,4 GHz (316$), l'E6700 a 2,66 GHz (530$), e l'Extreme X6800 a 2,93 GHz (999$). I primi due modelli hanno 2 MB di cache L2, gli altri 4. Il front-side bus è in tutti i casi di 1.066 MHz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinque anche i modelli mobile: il T5500 a 1,66 GHz, il T5600 a 1,83 GHz, il T7200 a 2 GHz, il T7400 a 2,16 GHz e il T7600 a 2,33 GHz. Anche in questo caso i primi due chip sono dotati di 2 MB di cache L2, gli altri di 4. L'FSB è di 667 MHz. Di questi chip Intel non ha ancora rivelato il prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi PC basati sui Core 2 Duo desktop arriveranno sul mercato tra pochi giorni, mentre per i notebook bisognerà attendere la fine di agosto.&lt;/p&gt;</content><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.giorgiocardellini.com/blog/2006/07/architettura-unica-per-pc-desktop.html'></link><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115416042409107574'></link><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/30431209/posts/default/115416042409107574'></link><author><name>Giorgio Cardellini</name></author></entry></feed>