Le "Web Content Accessibility Guidelines 1.0" furono pubblicate nel 1999 e divennero presto obsolete. Le nuove WCAG 2.0 proposte sono il risultato di cinque anni di lavoro della commissione WAI (web accessibility initiative). Il tentativo di essere esaustivi e valutare tutti i contenuti del web, ha reso, queste WCAG, incomprensibili per gli sviluppatori che scrivon secondo gli standard. Questa seconda versione è un passo indietro per le basi universalmente accettate dello sviluppare "responsabilmente". WCAG 2.0 non è un miglioramento e non sarebbe stato male aspettare ancora un po’.
Se sei uno sviluppatore fedele agli standard per il web, sai già cos’è l’accessibilità e dovrebbero esserti famigliari le WCAG, che sono le linee guida internazionali su questa materia. WCAG 1 ha appena festeggiato il suo settimo compleanno ed è vicino alla fine dei suoi giorni. WCAG 1 ha veramente bisogno di una profonda revisione.
Il 27 Aprile ’06, il WAI ha pubblicato la prima istanza di un’interminabile sequenza di documenti indispensabili per operare la revisione e che formano il WCAG 2.0.
Se speravi in un globale miglioramento rimarrai deluso, son state raccolte un sacco di sciocchezze. Il problema è che gli "Standardisti" già sanno cosa fare per colmare l’abisso generato da queste linee guida.
Curiosamente le WCAG 2 sembrano avere un senso, forse grazie alla stesura durata molti anni. Il nucleo del discorso è ben mascherato e il testo scorrevole. Ma non hanno senso, e tu come chiunque lavori seguendo gli standard scoprirà che è impossibile implementare il WCAG 2.
Come da tradizione per il W3C (web consortium), gli attuali documenti del WCAG 2 sono sparpagliati e difficili da trovare. Tuttavia ho stampato e letto tutti e tre i testi che lo compongono prima di scrivere l’articolo.
Se comparato alle dimensioni di un normale libro il WCAG 2, con le sue 450 pagine, supera le dimensioni di qualunque libro su questa materia, compresi i miei. Inoltre, stando ad alcuni blog (snook..) Shawn Lawton Henry del gruppo di lavoro "Educazione e Oltre" alla WAI, sembra abbia consigliato hai suoi attendenti di leggere un riassunto dalle linee guida perché tutto intere sarebbero più del doppio del documento che deveno spiegare, basta questo ad indicare che c’è qualche problema col WCAG 2.
Dove aver lavorato per cinque anni sul WCAG, la WAI ha dato alle parti interessate, inclusi i disabili, addirittura 34 giorni per commentare il testo (cioè fino al 31 Maggio 2006). Anche se si supera il minimo privisto che è di tre settimane, non è abbastanza. Inoltre il gruppo di lavoro ha deciso che, per ogni argomento che si vuol commentare, bisogna inviare un modulo, possibilmente in EXCEL.
Il mio consiglio è semplicemente di mandare mail a questo indirizzo public-comments-wcag20@w3.org e leggere gli articoli della mailing list
E ora qualche parola sul modo con cui han proceduto, per apprezzare a pieno il risultato attenuto. Il gruppo del WCAG è il peggiore gruppo col quale lavorare. Molti miei amici ed io siamo stati ignorati; trattati con distacco dal gruppo poi espulsi e attaccati.
Tutto è preparato dalle multinazionali che hanno i soldi per parlare al telefono fin dall’altra parte del mondo (per due ore la settimana) e prendere voli intercontinentali per incontrarsi.
Il WCAG è scritto solo in inglese. E più importante, non è accessibile a molti disabili, in particolare chi ha problemi di lettura e chiunque sia cieco. Nessuno che abbia una qualche disabilità ha contribuito al progetto, in pratica, lavorare così non è possibile.
Quello che tutti si aspettano dal WAI è che migliori il web per le persone disabili, ma se tanti i partecipanti lavorano in questo clima di terrore c’è qualcosa che non và, non ho mai sentito cose simili degli altri gruppi WAI. WCAG è l’erbaccia cattiva del W3C e sarebbe ora che Tim Berners-lee sistemi le cose.
Dopo aver speso un paio d’ore a leggere la prima bozza del WCAG 2, probabilmente ti sentirai confuso e/o infuriato. Lo scopo del gruppo di lavoro è stato ridurre al minimo le linee guida e soprattutto quello di far sembrare il tutto molto ragionevole. Son riusciti straordinariamente a seppellire i difetti nascondendo il tem aprincipale nel profondo del documento. Hanno fatto un lavoro stupendo che fa sembrare che il WCAG 2 funzioni, ma non è così.
Lasciatemi spiegare quello che il WCAG dice, basandomi sui tre documenti che ho letto e considerando sia le tecniche obbligatorie che quelle suggerite.
Dato che questi tre documenti sono una bozza, si spera che le cose qui sopra cambino. Ma in realtà non sarà così. L’ultima bozza è vista sostanzialmente come definitiva. E’ un segnale che il Gruppo di lavoro crede di aver soddisfatto i requisiti tecnici e la dipendenza dagli altri gruppi. A questo punto il lavoro fatto non cambierà.
Giornalista a Toronto, autore e consulente per l’accessibilità. Joe Clark ha scritto il libro Bulding accessible Websites (costruire siti accessibili) che non solo è il libro migliore e più completo scritto sull'agomento è anche tra i più convincenti libri di web design mai pubblicati.
Molti paesi hanno leggi che vietano le limitazioni d'accesso ai disabili, e molti paesi hanno applicato queste leggi ai nuovi media attraverso decreti relativi all'accessibilità web, come la Setion 508 neglio Stati Uniti;alcune di queste leggi nazionali aderiscono alla WAI !
Questo articolo non è stato tradotto interamente, se sei veramente interessato puoi continuare la lettura andando sul sito "a list apart" tramite il link in cima alla pagina.