E’ importante sottolineare che esistono due specie di Standardisti, quelli minori, che seguono gli standard e si sottomettono all’autorità dei grandi nomi e quelli maggiori che già sono un’autorità nel campo o credono di esserlo. Questi ultimi son sempre pronti a capire i propri limiti anche quando non c’è nessuno a farglielo notare.
A per Accessibilità
Riguarda la facilità con cui i disabili possono accedere al tuo sito (anche se alcune definizioni sono più universali). Gli standard più usati nel web sono il WCAG 1.0 e il Section 508.
Gli Standardisti minori includeranno un cartellino per indicare quale test automatico ha superato il sito, invece quelli maggiori non vedono di buon occhio questo uso dei cartellini e insistono nel controllare manualmente ogni pagina.
B stà per Bernars-Lee
Nessun alfabeto sarebbe completo senza una menzione a Tim Berners-Lee, l’uomo che ha creato il World Wide Web. Molti standardisti credono che qualunque cosa dica Berners sia più importante e corretto di qualunque cosa possa dire chiunque altro, ma è importante ricordare che Tim non è un essere soprannaturale.
C stà per CSS
L’unico modo per presentare il tuo sito. per comprendere cosa puoi fare con i CSS, visita il sito CSS Zen Garden
D stà per DOCTYPE
Le tue pagine web devono avere un DOCTYPE affinché il browser sappia come gestire il codice che contengono. Ci sono diverse formulazioni di HTML, il DOCTYPE dice al browser quale stai usando così che le pagine vengano renderizzate correttamente.
E stà per Encoding
Un documento HTML deve specificare che tipo di codifica usa per i caratteri. Le codifiche più diffuse in Inghilterra e in Europa sono: UTF-8 è iso-8859-1. Ma probabilmente già lo sai, giusto?
F stà per Firefox
Firefox è il browser open source reso disponibile tramite l’organizzazione Mozilla Organisation. E’ probabilmente il browser più diffuso dopo Internet Explorer. E’ la scelta di molti Standardisti, anche se ormai se ne sono accorti in troppi e gli standardisti preferiscono usare in alternativa Opera o Safari.
G stà per Grayscale (scala di grigio)
Uno standardista cercherà mille modi per essere sicuro che il proprio sito sia accessibile a tutti. Uno dei modi per verificare che il contrasto dei colori scelti sia sufficiente è convertire tutto in scale di grigio. Un applicativo che fà questo è GrayBit, chiamato così perché rende tutto un pò (a bit) più grigio.
H stà per Handcoding (codifica manuale) in HTML
E’ comunemente risaputo che gli standardisti storcono il naso a chi usa editor WYSIWYG(ottieni ciò che vedi) e insistono che tutto debba essere fatto a mano. Ma questo non ha senso, lo standardista vuole solo sentirsi superiore e ti deriderà soltanto che il tuo editor non produce codice conforme con gli standard-
I stà per Internet Explorer
IE è il browser più diffuso tra gli utenti. Esso non supporta gli standard come Firefox o Opera e ha bisogno di un sacco di trucchi nel codice per permetterti di ottenere quello che vuoi. Ovviamente, lo standardista Maggiore disapproverà l’uso si qualcosa poco elegante come un trucco e dirà semplicemente che se IE non fà il rendering in accordo con gli standard è soltanto colpa sua. L’ultima versione, IE7, si spera sia molto migliorata.
J stà per Joe Clark
Joe Clark è un giornalista e un consulente per l’accessibilità, vive in Canada. E’ sempre appassionato, tenace, polemico, non è mai diplomatico e non sbaglia mai. Gli standardisti minori leggono Joe Clark per sapere a cosa devono credere; Quelli maggiori cercano di seguire l’opinione di Joe per far vedere che son d’accordo con lui. Molti seguono il suo blog per trovare esempi scrittura molto avvincente e parole interessanti come Skiamorfo (Skia=ombra dal greco).
K stà per Konqueror
E’ parte delle KDE ed è il primo browser ad aver passato il test Acid2 per la conformità con i CSS. Comunque, non è tra i browser più popolari. Konqueror è stato costruito per esser usato e distribuito sui sistemi linux, ciò significa che molti professionisti dell’IT non ne hanno neanche sentito parlare. Molti standardisti ne hanno sentito parlare e una piccola percentuale lo ha anche usato. Fai molta attenzione a questo genere di persone.
L stà per Lawsuits (causa,processo)
Essere conformi con gli standard, particolarmente quelli sull’accessibilità è di solito una buon aidea e riduce il rischio di trovarsi coinvolti in qualche processo causato da un disabile poco contento. In molte nazioni ci sono leggi a riguardo come la Section 508 per gli USA. Il primo caso legale sull’accessibilità del web è stato condotto dall’australiana DDA per Bruce Lindsay Maguire che ha citato l’organizzazione dei giochi olimpici di sydney per non aver fornito un sito accessibile.
M stà per Macs e per Microsoft
Molti standardisti di entrambi i tipi dicono che andrebbe usato in Mac, perché son più sicuri, son in generale migliori e son più belli. In più non son stati creati dalla corporazione del Male, la Microsoft. Comunque non è obbligatorio per uno standardista odiare Microsoft e molti la difendono. Così molti standardisti ti diranno che che devi usare i prodotti Microsoft perché sono semplici da usare, li usano tutti e non vorrai mica pare come il signor Geeky, tutto solo in un angolo !? anche questo naturalmente è ingiusto. Usare un Mac non ti rende come Geeky, questo privilegio è riservato a quelli standardisti che insistono a far girare tutto su Linux
N stà per Nielsen
Il signor Jakob Nielsen è il padre dell’ Usabilità, e l’uomo dietro al periodico alertbox column. Spesso il suo pensiero è discutibile ma è molto ricercato e ampiamente letto. E’ così letto che gli standardisti minori, con il lor desiderio di seguire un’autorità superiore, non si chiedono "che diavolo stò facendo ?" ma invece dicono: "che ne pensa Nielsen?". Come pre Joe Clark, gli standardisti maggiori non si permettono di seguire qualcuno alla cieca e prima di tirare le conclusioni insistono nel voler vedere le prove.
O stà per Oper Source
L’open source è un metodo di sviluppo del software in cui il codice è accessibile a tutti e teoricamente modificabile da chiunque. In pratica esistono un’infinità di licenze diverse che possono restringere l’uso. Il browser Firefox è probabilmente l’esempio più diffuso di prodotto Open Source. Molti standardisti preferiscono il concetto di software open source perché vogliono che tutti contribuiscano alla crescita del web. D’altro canto, altri non credono in questa ideologia e preferiscono che qualcun’altro sviluppi il software per loro magari soltanto perché non hanno tempo o l’abilità necessaria.
P stà per PDF
I file PDF con visti come una rovina per il web basato sugli standard dato che è molto difficile renderli accessibili ai disabili. Tradizionalmente i documenti di testo sono piazzati nel web senza aver la pretesa dell’accessibilità, con tutte le loro immagini e i colori di sfondo. Fortunatamente, le versioni più nuove del formato PDF includono molte caratteristiche per l’accessibilità, quindi non sarà così a lungo. Oggi è possibile creare PDF accessibili.
Q stà per Quirk Mode
Il Quirk Mode è uno dei due modi con i quali i browser possono renderizzare i tuoi CSS. Le tue pagine saranno visualizzate in questa modalità che non fornisci un DOCTYPE corretto. Henri Sivonen ha pubblicato su internet una interessante risorsa per capire come usare il DOCTYPE corretto.
R stà per Raccomandazione
Quando il W3c produce una specifica, essa passa per vari stadi: da Workong Draft (bozza di lavoro) fino alla finale Recommendation (raccomandazione). Nella terminologia del W3C, raccomandazione non significa: "è meglio se fai così", ma: "questo è ciò che ci aspettiamo tu faccia obbligatoriamente".
S stà per Section 508
il Section 508 è la legge di riabilitazione valida per gli Stati Uniti, prevede che quando gli uffici pubblici, sviluppano, producono, mantengono, usano tecnologie informatiche ed elettroniche, essi debbano rispettare certe linee giuda per assicurare che queste tecnologie forniscano almeno un livello minimo di accessibilità.
T stà per Testing
Un pessimo standardista si assicurerà che le pagine da lui creati siano validate dal Cynthia Says o un test automatico del genere. Gli standardisti maggiori insisteranno sul fatto che un sito per essere propriamente accessibile debba essere testato manualmente, anche i CSS dovranno essere validati, attualmente un vero e proprio test dovrà coinvolgere persone reali e dovrebbe essere testato non soltanto su un PC con Windows XP e Internet Explorer 6.
U stà per Universalità
L’universalità indica che il tuo sito è accessibile da qualunque dispositivo, indipendentemente dal tipo di browser, piattaforma, monitor etc. Gli standardisti minori spesso includono questa parte del lavoro nella loro immagine mentale del significato di accessibilità. Gli standardisti maggiori, insistono che questo aspetto debba restare separato.
V stà per Validazione
La validazione è il processo tipicamente usato dal W3C Markup Validation Service che assicura che il tuo codice corrisponda al DOCTYPE specificato. Gli standardisti maggiori insisteranno che il loro CSS è stato validato usando il W3C CSS Validation Service, e faranno attenzione che non ci sia alcun bug nel validatore.
W stò per WCAG
Il WCAG è lo standard per l’accessibilità sul web ed è prodotto dal Web Accessibility Initiative del W3C. La versione 1.0 è molto conosciuta e ben usata ma ha bisogno di essere aggiornata. La versione 2.0 è una bozza e non è stata recepita bene da molti standardisti che trovano molte pecche in questo lavoro.
X stà per xHTML
Gli standardisti minori cercheranno di usare l’xHTML nei loro documenti- probabilmente xHTML 1.0 Transitional- perché sanno che l’xHTML è più moderno dell’HTML 4.01 e vogliono che gli altri vedano che stanno usando l’ultima tecnologia. Gli standardisti maggiori hanno uno o due approcci: usano l’xHTML 1.1 e lo utilizzano come "application/xml+xhtml" o semplicemente usano HTML 4.01 Strict.
Y stà per Your Standard Need You
Se ti importa degli standard devi essere preparato a parlarne, questo significa scriverne nel tuo blog, sul tuo sito, prender parte alle discussioni on-line e provare ad aiutare gli altri. Comunque fai attenzione che ogni volta che proponi una tua opinione, per quando inoffensiva sia, qualcuno, da qualche parte troverà il modo di sfruttare questa opportunità per criticarti e renderti ridicolo. Puoi abbassare la testa e seguire il resto delle persone o sviluppare una bella corazza e continuare a sostenere la tua opinione, senza curarti degli altri e di chi sono. E’ una decisione tua, e questo è probabilmente il miglior criterio per stabilire se sei uno standardista minore o maggiore.
Z stà per.... mmmmh... Zebra
Bé, bisogna prenderne atto, non credo ci sia qualcuno nel mondo degli standard il cui nome cominci con "Z", oppure si ? come ? Jeffrey chi ?
(Jeffrey Zeldman è l’autore del sito A List Apart, il maggior sostenitore degli standard)
Jack Pickard lavora nel settore pubblico nel Regno Unito ed è un sostenitore di Accessibilites.org. E’ appassionato degli standard per il web, dell’accessibilità, dell’uguaglianza, del football e di un sacco di altre cose, la maggior parte delle quali, scrive nel suo BLOG.